10. Rimpatrio sanitario Sacerdoti Fidei Donum

    Le garanzie previste dalla polizza sanitaria in atto prevedono, per i sacerdoti "Fidei donum", oltre alle prestazioni  indicate nella sezione n. 3,  il rimborso delle spese sostenute per il viaggio aereo di andata e ritorno resi necessari per raggiungere il paese dove si trova l'ospedale nel quale viene ricoverato l'Assicurato. Tale rimborso, come è noto, viene riconosciuto dietro presentazione di certificazione rilasciata da una struttura ospedaliera del paese di missione che dichiari l'inadeguatezza delle strutture locali per la patologia sofferta dall'assicurato. Il rimborso delle spese sostenute per il viaggio di ritorno nel paese di missione viene riconosciuto se effettuato entro 15 giorni dalla data dichiarata dal medico curante come compatibile per affrontare il viaggio aereo.

In aggiunta a tale modalità, in favore dei soggetti sopraindicati, è previsto, per il rimpatrio, l'intervento diretto della Società di assicurazione per il tramite dell'Organizzazione  IMA ITALIA  

L'assicurato che si trova in un paese straniero per svolgervi il ministero o l'attività missionaria, qualora, a causa di malattia o infortunio, debba rientrare in Italia, presso un centro ospedaliero autorizzato o nel luogo di sua residenza abituale, può ricorrere all'organizzazione IMA ITALIA  - attraverso la Centrale  Salute di IMA ITALIA  - perché gli organizzi, senza dover anticipare alcuna somma, il rimpatrio in  Italia.

A. Richiesta di rimpatrio.

Per richiedere la prestazione in oggetto, l'assicurato prima di intraprendere qualsiasi iniziativa personale, si dovrà rivolgere alla Centrale Salute di IMA ITALIA   telefonando, dall'estero, al numero 0039 - 02 -24128570  o inviando richiesta via mail a centrale.salute@imaitalia.it .

L'assicurato dovrà comunicare:

  • nome e cognome;
  • indirizzo del luogo in cui si trova;
  • nome e cognome del medico curante sul posto e suo recapito telefonico (o fax ed e-mail)
  • recapiti telefonici ed ogni altro possibile canale di comunicazione (fax ed e-mail) che la Centrale SAlute potrà utilizzare nel corso dell'assistenza.

B. Operazioni a carico della Centrale Salute.

Ricevuta la richiesta di rimpatrio, la Centrale  Salute accerterà – tramite contatti diretti tra il medico della Centrale Salute ed il medico curante sul posto – le condizioni dell'assicurato e la necessità di procedere al suo rimpatrio.

Il rimpatrio sarà effettuato con il mezzo di trasporto più idoneo alle condizioni dell'assicurato, in base a considerazioni ed esigenze di ordine elusivamente medico:

  • aereo sanitario (limitatamente ai Paesi dell'Unione Europea)
  • aereo di linea (classe economica);
  • ambulanza (senza limiti di chilometraggio);
  • treno (prima classe e se necessario vagone letto)

le spese di trasporto sono a carico di Cattolica, comprese quelle relative all'assistenza medica o infermieristica durante il viaggio se ritenuta necessaria

C. Esclusioni

La prestazione in oggetto non si applica

  • nel caso in cui l'assicurato abbia sottoscritto volontariamente le dimissioni contro il parere del medico curante sul posto;
  • in caso di malattie infettive, se il trasporto dell'assicurato comporta la violazione delle norme nazionali o internazionali in materia.

Come già precisato le modalità di rimpatrio sopra indicate si aggiungono a quelle in atto, pertanto, se un assicurato non potrà o non vorrà ricorrere preventivamente all'assistenza della Centrale Operativa avrà diritto comunque al rimborso delle spese sostenute per il viaggio ai sensi delle disposizioni già presenti in polizza.