10. Confronto tra modalità rimborso

Fino al 30 giugno 2008, la polizza sanitaria in favore del clero prevedeva per i sacerdoti la sola possibilità di essere rimborsati per le prestazioni sanitarie sostenute e garantite dalla polizza stessa, solo dopo aver personalmente provveduto al pagamento delle prestazioni di cui si era beneficiato.

Il percorso da seguire era quindi il seguente:

  1. un medico certificava la necessità di un ricovero o di prestazioni sanitarie extra-ospedaliere
  2. il sacerdote si attivava per individuare la struttura sanitaria che gli avrebbe garantito la prestazione richiesta, la eseguiva e pagava quanto richiesto (il ticket - nelle strutture pubbliche o nelle strutture private-convenzionate / il costo complessivo della prestazione nelle strutture private)
  3. per le eventuali spese rimaste a suo carico, se queste rientravano fra le prestazioni coperte dalla polizza sanitaria, dopo averle pagate, inoltrava richiesta di rimborso a ICSC uff. assicurazioni
  4. ICSC uff. assicurazioni - verificava con liquidatore Società Cattolica - coerenza spese con prestazioni coperte dalla polizza
  5. ICSC Uff. Assicurazioni dava corso al rimborso attraverso Bonifico Bancario sul Conto Corrente su cui il Sacerdote riceve integrazione mensile. Informa il sacerdote dell'avvenuto rimborso con una lettera.

Dal 1 luglio 2008 è possibile avvalersi della possibilità che le eventuali spese per le prestazioni sanitarie rimaste a carico del sacerdote vengano pagate direttamente alla struttura sanitaria dall'Assicurazione Cattolica (resta comunque in vigore la possibilità di richiedere il rimborso dopo aver pagato la prestazione sanitaria)

L'iter da seguire è così sintetizzabile:

Dal 1 luglio 2008 è possibile avvalersi della possibilità che le eventuali spese per le prestazioni sanitarie rimaste a carico del sacerdote vengano pagate direttamente alla struttura sanitaria dall'Assicurazione Cattolica (resta comunque in vigore la possibilità di richiedere il rimborso dopo aver pagato la prestazione sanitaria)

  1. un medico deve sempre certificare la necessità di un ricovero o di prestazioni sanitarie extra-ospedaliere
  2. il sacerdote - se sceglie una struttura convenzionata di Tipo 1 - prende direttamente contatto con la stessa - concorda tempi e modi per il ricovero
  3. il sacerdote - se sceglie una struttura convenzionata di Tipo 2 - prende contatto con la Centrale Operativa di MAPFRE - segnala il Centro Sanitario dove vorrebbe essere ricoverato o in cui vorrebbe eseguire l'accertamento sanitario - attende che gli vengano comunicati tempi e modi per il ricovero.